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Il suono dell'autunno

2014-10-06 08:55 by Antonino Giorgianni (letto 1755 volte)
Ogni stagione da frutti saporiti (anche in musica)

Siamo ufficialmente usciti dall'estate, e questo è vero non da un punto di vista climatico, bensì anche perchè si è chiuso il tradizionale appuntamento con le grandi (e non) kermesse musicali di piazza tipiche del periodo estivo.

Affiancati agli innumerevoli concerti di artisti più o meno affermati, anche quest'anno abbiamo assistito al fiorire di una vera e propria selva di eventi dedicati alla musica emergente. Mai come quest'anno, al gradevole ritorno di contest di buon blasone e lunga tradizione abbiamo assistito alla nascita di eventi ad hoc, tutti impostati attorno alla partecipazione di giovani artisti.

Questo fenomeno ha diverse motivazioni, tutte valide e degne di essere esaminate.


In primis, incentrare un evento attorno agli artisti emergenti, specie quando si adotti non la formula della passerella ma quella del concorso, garantisce la possibilità di organizzare molte più date a costi ben più contenuti rispetto ad un egual numero di eventi che vedano la presenza di grossi nomi.


Organizzare eventi di piazza dedicati alla musica emergente ed alternativa, da qualche anno a questa parte, sta riscuotendo sempre di più l'attenzione del pubblico, anche dei piccoli centri di provincia, complice anche un'offerta ben più diversificata rispetto a quella proposta ad esempio dai grossi network televisivi che, a parte il discutibile fenomeno dei talent show, sembrano avere relegato l'underground musicale (quello vero) in una sorta di ghetto da cui è bene non fare uscire niente e nessuno.


L'innegabile attività del comparto underground e alternativo è in costante aumento. Conseguenza diretta di cotanto fermento è l'innalzamento costante del livello tecnico dei giovani musicisti che, grazie anche all'ormai capillare diffusione di internet anche su telefonia mobile, hanno un accesso maggiore a tutta una serie di canali informativi e tutorial che ne consentono la crescita tecnica ed artistica.

Grazie ai social network ed alle web radio, poi, sono aumentate le possibilità per questi artisti di fare conoscere le proprie opere.


Ecco quindi alcune spiegazioni, ovviamente non esaustive, del crescente successo di tante manifestazioni di piazza legate al sottobosco indipendente ed emergente, cui va aggiunta la non banale considerazione che tutto ciò si svolge d'estate, quando è piacevole avere una buona meta all'aria aperta per le proprie divagazioni serotine, piuttosto che rimanersene chiusi tra le quattro pareti di casa o di un pub.


Tutto questo però appartiene,come sopra ricordato, alla bella stagione.

L'autunno conosce percorsi musicali diversi, com'è ovvio e giusto che sia.

Le manifestazioni di piazza si assottigliano fino quasi a scomparire, per chiare motivazioni legate al peggioramento del clima.

Tornano alla ribalta tutte quelle strutture indoor (teatri, pub, sale concerto) che permettono di coniugare praticità logistica (per gli organizzatori) ad un comfort decisamente maggiore (per il pubblico).


Attenzione però, perchè l'offerta si complica notevolmente. Tanto nelle grosse città quanto nei piccoli centri sono ben pochi i locali che non ospitino almeno un concorso musicale.


Diventa difficile quindi distinguere la manifestazione organizzata alla carlona (spesso al puro scopo di spillare qualche birra in più), di nessuno spessore artistico e dai biechi intenti commerciali, da eventi ben più validi ed orientati verso la qualità dell'offerta musicale.

C'è da ricordare poi che perfino il più bieco di questi concorsi rischia (e spesso è così) di ospitare sul suo palco delle vere e proprie chicche, quindi arduo è il compito di chi si trova a scegliere cosa andare a vedere.


Un valido aiuto è costituito (ancora una volta) dai social network, dai blog e dai siti indipendenti di informazione musicale (quale appunto, e quì tiro l'acqua al mulino di famiglia, www.elfapromotions.com), che possono costituire una valida bussola per orientarsi nella complessa selva di proposte per la stagione autunno-inverno.


Invito spassionatamente tutti i melofili a frequentare, quindi, il più possibile gli eventi autunnali dedicati alla musica indipendente, vera cartina tornasole del magmatico fermento della nostra scena musicale, tesoro prezioso ed inesauribile risorsa per il futuro.


Ricordate: lo sconosciuto emergente che oggi ascoltate sui piccoli palchi dei pub potrebbe essere il big di domani e, ovviamente, questo è possibile solo grazie all'attenzione che voi pubblico gli dedicherete. Quindi munitevi degli strumenti adatti e fatevi la vostra personale scaletta di eventi da seguire, così da potere, col vostro gradimento, contribuire alla crescita di una scena musicale che ogni anno si fa sempre più interessante.


Antonino Giorgianni

 
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